Mo Yan è un falso nome, che in cinese significa "non parlare". Il suo vero nome è Guan Moye.
Nel suo paese l'autore si fa interprete di molte evidenti critiche al sistema politico e alla società cinese, anche se rimaste perlopiù indirette.
Clint Eastwood riesce a far capire la voglia di potere che questo personaggio aveva, combinata con l'estrema, e nascosta, fragilità interna.
Vengono sottolineate molte doti come ambizione, fierezza e sicurezza, ma anche il suo lato intransigente e privo di mediazione che spesso ha fatto della donna oggetto di critiche. Il lungometraggio infatti spazia da una giovane Margaret Thatcher alla ricerca del successo in ambito politico, e indirettamente poi anche di approvazione da parte del padre, fino ad arrivare ai tempi in cui era ormai al comando del governo britannico e impegnata a fronteggiare crisi, rivolte e battaglie.