Il film può apparire a prima occhiata una parata di stelle messe lì per far scena, invece non è così: i personaggi e gli elementi si integrano in modo efficace grazie alla maestria del regista texano. Degna di nota l'interpretazione di Ralph Fiennes, personaggio sempre pronto alla battuta e con spiccato senso dell'umorismo.Il ritmo incalzante dà a chi guarda quasi la sensazione di essere insieme a Monsieur Gustave e Zero.
"Grand Budapest Hotel", però, non è soltanto una commedia: la pellicola attraversa una cinquantina d'anni, mostrando le dittature dell'Est e l'intolleranza del Nazismo.
Per tutti questi motivi, il film non soltanto diverte ma offre anche allo spettatore la possibilità di riflettere sui mali che hanno attanagliato la nostra società.